Il futuro dell’auto sarà a idrogeno?

Il mondo dell’automobile in questi ultimi anni sta vivendo un momento di radicale cambiamento e uno di questi può essere l’arrivo dell’alimentazione ad Idrogeno.

Per circa un secolo siamo stati abituati a guidare e conoscere auto che andassero esclusivamente a benzina o a diesel, ma i continui cambiamenti climatici hanno costretto questo settore a trovare alternative più ecologiche per evitare le emissioni che stanno danneggiando ormai quasi irrimediabilmente il nostro pianeta.

Da qualche anno abbiamo iniziato a convivere con l’elettrico, cosa che ormai al momento fa parte del nostro quotidiano, ma questo tipo di alimentazione può essere solo un momento di passaggio per una nuova ed efficiente tecnologia che potrebbe stravolgere tutto il settore dell’automotive.

Dall’UNSW (Università australiana di Sidney) è stato sviluppato un meccanismo che potrebbe far diventare come elemento di alimentazione principale delle autovetture l’Idrogeno, elemento che ridurrebbe drasticamente le emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto.

Come funziona un motore a Idrogeno?

Dal 2019 anche in Italia vi è la possibilità di acquistare autovetture alimentate a Idrogeno, grazie all’intervento del Governo che ha deciso di far rientrare questo elemento nel piano per le infrastrutture dei carburanti alternativi tramite la modifica del Decreto Legislativo di Attuazione della direttiva 2014/94/UE.

Ma come funziona un motore alimentato a Idrogeno?

Le auto immagazzinano questo gas in bombole ad alta pressione per poi immettrlo in una pila a combustibile chiamata Fuel Cell.

All’interno della Fuel Cell avviene una reazione elettrochimica che genere elettricità ed emette acqua.

Le celle a combustibile ricevono in entrata l’idrogeno dal polo negativo e l’ossigeno dal polo positivo e il catalizzatore all’interno del motore provoca la separazione degli elettroni dal proprio nucleo sprigionando energia elettrica che consente alla vettura di accendersi e muoversi.

Gli elettroni poi si spostano nel polo positivo e si uniscono agli atomi di ossigeno ricevendo così una carica negativa. L’unione tra idrogeno ed ossigeno da vita ad una reazione chimica dove il prodotto finale è il vapore acqueo che verrà immesso nell’atmosfera.

Questo significa che le auto a idrogeno, scaricando vapore acqueo dal tubo di scarico azzerano completamente le emissioni di Co2 e grazie all’energia elettrica proveniente dalla Fuel Cell, le batteria del motore elettrico saranno costantemente ricaricate ed infine il tempo per effettuare un rifornimento di Idrogeno presso le stazioni di servizio abilitate varia dai 3 ai 5 minuti.

Purtroppo a causa di costi molto elevati di queste auto (dai 65.000 agli 80.000 euro e la quasi totale assenza di stazioni di servizio dedicate, la diffusione di questa soluzione, soprattutto in Italia, è estremamente bassa.

Postato il 31 ottobre

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